Essere un amante, o avere un amante, è una implicazione molto forte e complessa che può capitare nella nostra vita. Innanzitutto è importante e bene capire come mai è accaduto: ci sono certamente delle cause caratteriali che ci hanno portato in questa direzione, ma prima ancora c'è una carenza affettiva principalmente della persona che sceglie o accetta, spesso pur tra mille difficoltà, di tradire...

Chi tradisce solamente per sesso, evasione, desiderio di trasgressione difficilmente farà i conti con questo genere di problematiche. Alla base di questo genere di tradimento c'è la mancanza di dialogo e affiatamento nella propria relazione, a volte cattive abitudini che ci portano a calpestare e infangare la persona che abbiamo scelto come partner, a volte è la sua mancanza o inadeguatezza che non ci completa e ci porta altrove con il corpo, un pò meno con la mente e, finchè va bene, senza mettere in gioco il cuore.
Essere infedeli dovrebbe comunque farci già riflettere a fondo su un insieme di cose: perchè viviamo con una persona che non ci completa in tutto e per tutto? Quali mancanze abbiamo o non riusciamo a dare? Perchè non ho lealtà e trasparenza tali con il mio partner da poter comunicare tutto con lui, anche le mie esigenze, i miei gusti sessuali, il mio erotismo, il mio modo e il mio bisogno di amare...? Non sono le uniche domande, e non sono soprattutto domande di poco peso, potrebbero accompagnarci per una vita intera senza per questo riuscire a trovare una soluzione che sta in parte dentro di noi, e in parte dentro il nostro partner.

In realtà la coppia è formata da due persone che scelgono di unirsi convivere e progettare la propria vita insieme, investire tempo, denaro, fatica, per un progetto di vita, di famiglia, di amore... L'amore a volte abbaglia, ci fa vedere una persona per la sua bellezza esteriore e non per quella, molto più importante, interiore... noi viviamo conviviamo e amiamo la persona, non la sua estetica, che può renderla più o meno piacevole ma non è altro che la sua veste ai nostri occhi. Certo, la dolcezza e i sentimenti possono essere influenzati, sottolineati o amplificati da uno sguardo magnetico, da un viso o da un fisico gradevoli, ma non basta a dare e ricevere amore. Alla base di un tradimento c'è un errore nelle proprie scelte dettato dalla errata prospettiva con cui abbiamo costruito la relazione stessa. Questo non deve crearci problemi di colpa, nè accusare di nulla il nostro partner: il nostro malessere è il suo malessere, il nostro fallimento sarà il suo fallimento. Ci si ama in due, si cresce e si matura insieme, ci si lascia insieme...
Se il nostro tradimento "degenera" ... nel senso che la nostra ricerca di evasione o piacere ci coinvolge anche sul piano sentimentale, le cose si fanno molto più complesse da affrontare, vivere, risolvere... Si crea una situazione in cui la nostra mente confligge con il cuore, le nostre pulsazioni, desideri ed emozioni rimbalzano a volte in maniera ossessiva tra la persona che tradizionalmente riteniamo di amare, e quella che in modo diverso, spesso travolgente e passionale, stiamo amando. Trovarsi in questa situazione significa perdere identità, punti di riferimento nel nostro ambito emotivo e affettivo. Si crea uno squilibrio interiore che porta a vivere tra molte difficoltà, mancanza di sincerità, ci porta nel falso quotidiano e, cosa che particolarmente opprime, ci costringe a falsare e reprimere la cosa più bella e importante: l'amore.

All'amore non si comanda, non si può cancellare, ignorare, reprimere... emerge e riemergerà più forte di prima. Se proviamo amore per una seconda persona siamo innanzitutto persone normalissimi, con normalissimi sentimenti che normalmente vivono una storia emotiva naturale e spontanea. Il peso delle mille difficoltà che tuttavia alterano questa circostanza ovviamente è dato da tutto ciò che ne consegue: scappatelle, menzogne, diffidenza, paura, confusione. Se qualcosa comincia a trasparire verso il nostro partner, purtroppo, la relazione prende una piega difficilmente sanabile: litigi e ripicche, piccole offese, piccoli e grandi ricatti, ferite morali, discordia... il clima famigliare diventa decisamente pesante e, se ci sono forti implicazioni in gioco, quali investimenti in comune, casa, parenti e soprattutto figli, il peso può diventare insostenibile.

Secondo me è importante qui cominciare a guardare in noi stessi... accusare il partner di esserci mancato in qualcosa, quel qualcosa che un'altra persona ci ha dato o fatto scoprire, è un'accusa ingiusta e scorretta. Se il mio partner non mi dà qualcosa sta a me capire se quel qualcosa mi manca realmente ed eventualmente farglielo capire. Se non ci si capisce c'è mancanza di compatibilità, e questo non è colpa di nessuno. Entrambi ci siamo conosciuti e innamorati in un momento della nostra vita diverso da quello attuale: siamo cresciuti e cambiati e nessuno poteva sapere se le nostre strade sarebbero state congiunte per sempre o si sarebbero, prima o poi, disunite. Disunirsi non è colpa di nessuno. Accade per varie ragioni non preventivabili e va accettato come conseguenza della crescita. Per prevenire questa disunione, sarebbe bene costruire un rapporto sulla chiarezza e sulla lealtà fin da subito e sempre, ma sappiamo anche come sia difficile la comunicativa specialmente sulle proprie esigenze sessuali, che sono uno dei principali problemi di infedeltà e rottura delle relazioni.

Diamo sempre per scontato di non poter mettere in chiaro le nostre esigenze, tendenze o gusti, qualunque essi siano, e diamo per scontato che il nostro partner non sia in grado o non possa fare certe cose che appartengono alle nostre esigenze o fantasie. Questa è mancanza di fiducia, innanzitutto, mancanza di lealtà e anche una grave ingiustizia nella valutazione della persona che abbiamo accanto. Se lui un domani dovesse tradirci, dirà al suo amante le stesse cose che noi diremo al nostro: sono insoddisfatto, lui-lei non mi capisce, ho queste esigenze e lui-lei non le accetta o non è in grado di condividerle... Se facciamo queste considerazioni ci stiamo già rispondendo: io e il mio partner siamo diversi, la nostra è una relazione sbagliata. Vivere in una relazione sbagliata non è un delitto: è difficoltoso, complesso, doloroso, ma la legge stessa prevede la separazione a tutela della salvaguardia dei diritti di ciascuno a compiere le proprie scelte.

Quindi, a parte le problematiche interiori, non ci si deve accusare nè accusare: è normale e può capitare, per vie naturali...



Proviamo ora a capire perchè, al di là di queste riflessioni, ci tormentiamo e viviamo male in questi casi: proviamo a guardare in noi, nel profondo, e provare a cercare risposte: stanno in noi, non altrove! non stanno nè nel nostro partner, nè nel nostro amante nè altrove! Loro hanno determinato in noi alcune circostanze ma la risposta è in noi. Nella nostra coerenza, nella nostra sensibilità, nel nostro bagaglio storico, emotivo, psicologico... più a monte stanno soprattutto nel patrimonio culturale ed educativo della nostra famiglia, nei nostri genitori e nei modelli ed esempi che ci hanno comunicato, e in maniera simile, ma meno profonda, in quanto ci ha trasmesso il mondo esterno in genere, la società la cultura della nostra nazione e quella, più specifica, della nostra area geografica, gli amici con cui siamo cresciuti e le figure educative, insegnanti, professori, i libri letti e i film o telefilm seguiti con interesse, tutto ciò che ha determinato e condizionato la nostra vita... dal profumo di un fiore al colore del cielo, i nostri drammi e i nostri successi, le nostre difficoltà... la nostra storia

Purtroppo questo è un punto che comporterebbe infinite considerazioni: la psicanalisi, in quanto analisi della nostra sfera psichica, può darci risposte profonde e autentiche ma a caro prezzo... si parla di anni e anche di ingenti spese. Personalmente la considero una scelta molto importante per chiunque abbia il desiderio di chiarezza con sè stesso, una scelta esaltante e importante, ma comunque impegnativa.

Esistono altre strade, forse più brevi, ma a monte di tutto deve esserci la nostra precisa e determinata intenzione di voler vivere bene, lontano da ombre, ansie, paure, dubbi, preoccupazioni inutili e conseguenti malattie del sistema nervoso (le peggiori)

Affianco queste mie considerazioni ad un servizio di cartomanzia perchè ho visto e scoperto cose di cui io stesso, per primo, diffidavo... Parlare con una persona innanzitutto è il primo passo per uscire dal circuito chiuso della nostra mente, occorre rompere il nostro schema che in certi momenti ci porta a girare all'infinito attorno agli stessi dubbi senza possibilità di soluzione! Ho verificato come molte cartomanti esercitino la propria professione in maniera molto profonda e autentica: si affidano alla cartomanzia per cercare risposte oltre ciò che viene detto o conosciuto, ma sono poi soprattutto in grado di aiutare molte persone a capire non tanto ciò che accade, ma perchè accade. E per ciascuno di noi accade per ragioni diverse. Ci si aiuta, in poche parole, a guardare in noi con l'ausilio, per chi è in grado di accettarlo, della propria sensibilità nell'interpretare non tanto un mazzo di carte, quanto ciò che le carte riflettono della persona specifica con cui stanno dialogando

Non incito a chiamare, ma solamente a provare... se non è la vostra strada o la vostra soluzione, vi auguro di cuore di trovarne comunque una, che vi consenta di vivere bene e serenamente

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